• Giuni Russo, nome d'arte di Giuseppa Romeo, nasce in Sicilia il 10 settembre 1951, come risulta dai documenti anagrafici. In realta' la data della sua nascita si dice sia il 7 Settembre 1951.

    Famosa per la sua sbalorditiva estensione vocale che le permetteva di coprire quasi cinque ottave, era in grado di unire tecnica indiscutibile, originalita' compositiva e sensibilita' interpretativa assolutamente fuori dal comune. Tali caratteristiche fanno di questa Artista la figura piu' peculiare e interessante del panorama musicale italiano e internazionale.

    Giuni inizia giovanissima a studiare canto e composizione, raffinando precocemente il suo eccezionale talento naturale.

    Nel 1967 vince il Festival di Castrocaro con il brano A chi (Hurt di Timi Yuro), accedendo di diritto al Festival di Sanremo dell'anno successivo.

    Nel 1968 partecipa col nome di Giusy Romeo alla 18a edizione del Festival di Sanremo. Presenta il brano No amore, che fara' parte del suo primo 45 giri.

    Nello stesso anno pubblica altri due 45 giri, contenenti tra gli altri, L'Onda e I Primi Minuti, versione italiana di I Say A Little Prayer di Aretha Franklin.

    Nel 1969 si trasferisce a Milano, che diverra' la sua citta' d'adozione. Incontra Maria Antonietta Sisini, musicista che per ben 36 anni dividera' con lei le gioie e i dolori in una felice e rara comunione di vita e Arte.

    Nel corso degli anni '70 cambia il suo nome in Junie Russo e incide alcuni brani a tiratura limitata per piccole etichette discografiche.

    E' del 1975 il suo primo album, interamente in inglese, Love Is A Woman, oggi ricercatissimo dai collezionisti. Tutti i brani sono firmati da Giuni e Maria Antonietta Sisini.

    Nel 1978, utilizzando per la prima volta il nome d'arte Giuni Russo, ottiene un buon riscontro con il fortunato 45 giri Soli Noi/La Chiave, che si afferma anche sul mercato francese.

    Nel 1981 Giuni pubblica il raffinatissimo Energie, ma il grande successo arriva l'anno successivo, nel 1982 con il singolo Un'Estate Al Mare, brano che le consegna la vittoria del Festivalbar e che tocca i vertici delle classifiche dove resta per mesi, facendola conoscere al pubblico piu' vasto. Dopo questo successo viene ripubblicato Energie. Il clamoroso successo del brano, se da un lato conferisce una grande notorieta' all'artista, dall'altro ne condiziona la carriera. Non e' infatti semplice mantenere l'equilibrio tra la popolarita' e quell'operazione di ricerca e sperimentazione musicale che e' una costante del percorso artistico di Giuni.

    Le successive incisioni Vox (1983), Mediterranea (1984), Giuni (1986) e Album (1987), rivelano un'artista in continuo divenire, capace di fondere la cantabilita' piu' facile dei suoi numerosi hits (Good Good Bye, Sere d'Agosto, Limonata Cha Cha Cha, Mediterranea, Alghero, Adrenalina) con uno sperimentalismo vocale e strumentale veramente unico.

    Nell'88, con l'album A Casa di Ida Rubinstein arriva la svolta che chiude definitivamente la sua fase "leggera": realizzando contaminazioni originali e sorprendenti, Giuni esegue note arie e romanze di Bellini, Donizetti e Verdi, un repertorio che conferma la naturale vocazione di Giuni alle contaminazioni musicali piu' all'avanguardia e la consacra come la prima ed unica interprete della "musica di confine".

    La pubblicazione di questo CD vedra' in seguito l'artista impegnata in prestigiose tournee con enti lirici e culturali. Questo sperimentalismo, tuttavia, e' guardato con sospetto dalle case discografiche, con le quali i rapporti diventano sempre piu' difficili. Nel 1992 Giuni pubblica Amala, una raccolta di successi che contiene due inediti: Amala e Alla Spiaggia dell'Amore. Nel 1994 esce un album completamente inedito, Se Fossi Piu' Simpatica Sarei Meno Antipatica, originale operazione di rilettura di un testo di Ettore Petrolini, da cui viene estratto il singolo Fortunello.

    Giuni segue un percorso sempre piu' personale: collabora con scrittori e poeti, studia antichi testi sacri, tiene numerosi concerti, compone nuove canzoni.

    E' in questo periodo che l'artista si avvicina alla spiritualita' carmelitana e comincia ad ammirare le figure di Santa Teresa D'Avila, di Edith Stein, di San Giovanni della Croce, i cui scritti sono per lei fonte di continua ispirazione. Nel 1997 e' impegnata in teatro con Giorgio Albertazzi e canta versi di Jorges Luis Borges nello spettacolo di musica e poesia contemporanea Verba Tango e pubblica il singolo Gabbiano, anteprima di un progetto discografico dal titolo Gelsomini d'Arabia.

    Nel 1998 pubblica il primo album live dal titolo Voce Prigioniera.

    Nel 2002, dopo ben quattro anni di assenza dal mercato discografico, caratterizzati da un'intensa attivita' live, Giuni pubblica Signorina Romeo live, una selezione di brani eseguiti durante i concerti tenuti negli anni precedenti. Nel 2003 il grande ritorno: Giuni partecipa al 53esimo Festival di Sanremo con Moriro' d'Amore, il brano che intitola anche il suo nuovo album.

    Nello stesso anno viene pubblicato il CD Irradiazioni, con i singoli Gabbiano, Fonti Mobili e il brano inedito Voce che grida e le nuove versioni dei suoi grandi successi.

    Alla fine del 2003 viene pubblicato Demo De Midi, quattordici brani inediti incisi in versione demo negli anni '80 e '90.

    Il 2004 e' l'anno di Napoli Che Canta, suite musicale per il film omonimo (1926) di Roberto Leone Roberti pubblicata in CD e DVD.

    Nella notte tra il 13 e il 14 settembre 2004 Giuni Russo si e' spenta nella sua casa di Milano.

    Dall'anno successivo parte la valorizzazione del suo immenso repertorio artistico: Maria Antonietta Sisini fonda l'Associazione GiuniRussoArte, il cui unico scopo è la promozione e la tutela del patrimonio artistico di Giuni Russo.